TRASFERIRSI IN BRASILE: da pensionati ma non solo, scopri perchè conviene
https://pensioneallestero.blogspot.com/2014/01/trasferirsi-in-brasile-da-pensionati-vivere-pensione-conviene.html
"Terra de muita grandeza, de muita miséira também": con questo verso tratto da un canzoniere popolare, lo scrittore bahiano Jorge Amado apre il suo celebre romanzo Frutti d’Oro, straordinario capitolo di una lunga epopea del cacao. Terra grandiosa e miserabile insieme, il Brasile ha celebrato nel 2000 cinquecento anni di storia, una storia intessuta del sudore dei braccianti delle piantagioni e dei colpi di frusta dei fazendeiros, ma anche dell’istintiva generosità di una terra dal sottosuolo ricchissimo, che ospita il fiume più lungo del mondo, il Rio delle Amazzoni, e la foresta più estesa del pianeta, l’Amazzonia.
Grande come un intero continente, il Brasile odierno è afflitto da pesanti contraddizioni. Civiltà raffinata e degrado estremo, megalopoli dove deambulano eserciti di senza casa e miracolosa armonia di culture diverse, l’Europa e l’Africa, i Caraibi e gli indios: un Paese dove il razzismo è quasi sconosciuto e dove le diversità rappresentano la principale fonte di ricchezza. Il samba, l’icona musicale e culturale dei brasiliani, è il simbolo di questo matrimonio di culture, dove pensiero intellettuale e tensione popolare si incontrano, dando vita all’animazione impareggiabile di Rio de Janeiro, all’operosità di San Paolo, al mistero di Bahia, all’allegria di Recife.
Il Brasile offre una varietà pressoché infinita di paesaggi, dalla maestosità silenziosa del grande Rio, all’aridità vibrante del Nordeste; dalle spiagge brulicanti di vita notturna della cosiddetta Costa d’Oro nordorientale ai remoti villaggi dell’entroterra amazzonico, dalle spettacolari cascate di Iguaçu all’antico porto fluviale di Ilhéus, dagli intricati percorsi lungo il corso del Rio Negro a una delle più grandi riserve di vita naturale del mondo, il Pantanal, con fiumi, laghi, foreste, rare specie di piante ed animali.
Il Paese dei poeti Castro Alves, Manuel Bandeira e Murilo Mendes e degli scrittori Joaquim Maria Machado de Assis, Henrique Coelho Neto, Jorge Amado e José Lins do Rego, il Paese delle voci bellissime di Elis Regina e di Caetano Veloso, il Paese di Pelé, di Ayrton Senna e di Ronaldo, della nostalgica bossa nova, è una meta che può davvero regalare al turista emozioni uniche.
Forma di governo: Repubblica federale
Superficie: 8.502.728 kmq
Lingua: Portoghese, idiomi amerindi
Densità: 22 ab./kmq
Etnie
Bianchi 54%, meticci 39,9%, neri 5,4%, amerindi 0,5%, altri 0,2%
Capitale: Brasília
Moneta: real (100 centesimi)
Popolazione: 190.755.799 (cens. 2010)
Religioni
Cattolici 73,6%, protestanti 15,4%, non religiosi/atei 7,3%, altre religioni 3,7%
Una fiscalità multiforme e strutturata su più livelli, in linea con le caratteristiche proprie dell’ordinamento federale
Dal 5 ottobre 1988 è in vigore in Brasile la Costituzione federale che, con gli articoli da 145 a 160, attribuisce e disciplina la potestà impositiva dell’Unione federale, degli Stati e dei Municipi. La legge che regola il sistema tributario nazionale brasiliano e istituisce le norme generali del diritto tributario applicabile è la n. 5.172 del 25 ottobre 1966, comunemente detta "Codice tributario nazionale". Alla luce dell’articolo 5 del codice, i tributi sono distinti in: imposte, tasse e contributi.
Imposte federali e contributi
L’articolo 153 della Costituzione federale prevede le imposte di competenza dell’Unione:
imposta sulle importazioni (II): il presupposto è costituito dall’ingresso nel territorio dello Stato di merci straniere. L’aliquota è specifica quando è stabilita per unità di misura della merce, oppure ad valorem quando si applica quella predefinita in base al valore del bene. Per questo tipo d’imposta esiste una lista (c.d. Tipi – "Tabela de Incidência do Imposto sobre Produtos Industrializados" - Decreto n. 2.092 del 10 dicembre 1996) in cui sono elencati tutti i beni. Quando le merci provengono dai Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) è applicabile un’altra lista, la c.d. TEC ("Tarifa Externa Comum" – decreto 1.343, del 23 dicembre 1994).
Una fiscalità multiforme e strutturata su più livelli, in linea con le caratteristiche proprie dell’ordinamento federale
Dal 5 ottobre 1988 è in vigore in Brasile la Costituzione federale che, con gli articoli da 145 a 160, attribuisce e disciplina la potestà impositiva dell’Unione federale, degli Stati e dei Municipi. La legge che regola il sistema tributario nazionale brasiliano e istituisce le norme generali del diritto tributario applicabile è la n. 5.172 del 25 ottobre 1966, comunemente detta "Codice tributario nazionale". Alla luce dell’articolo 5 del codice, i tributi sono distinti in: imposte, tasse e contributi.
Imposte federali e contributi
L’articolo 153 della Costituzione federale prevede le imposte di competenza dell’Unione:
imposta sulle importazioni (II): il presupposto è costituito dall’ingresso nel territorio dello Stato di merci straniere. L’aliquota è specifica quando è stabilita per unità di misura della merce, oppure ad valorem quando si applica quella predefinita in base al valore del bene. Per questo tipo d’imposta esiste una lista (c.d. Tipi – "Tabela de Incidência do Imposto sobre Produtos Industrializados" - Decreto n. 2.092 del 10 dicembre 1996) in cui sono elencati tutti i beni. Quando le merci provengono dai Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) è applicabile un’altra lista, la c.d. TEC ("Tarifa Externa Comum" – decreto 1.343, del 23 dicembre 1994).
- imposta sulle esportazioni (ie): il presupposto è l’esportazione di merci nazionali o nazionalizzate (cfr. art. 23 del CTN). Le aliquote sono le medesime delle importazioni;
- imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpf);
- imposta sul reddito delle persone giuridiche (Irpj);
- imposta sui prodotti industriali (Ipi);
- imposta sulle "grandes fortunas" (Igf);
- imposta sulla territorialità rurale (Itr): l’aliquota è dello 0,03 per cento e del 20 per cento sulla proprietà;
- imposta sulle operazioni di credito, cambio e assicurazione, ovvero relativa ai titoli e valori mobiliari (IOF);
- contributi. Oltre alle imposte e alle tasse, l’articolo 149 della Costituzione federale brasiliana del 1988 prevede che l’Unione federale potrà istituire contributi.
Persone fisiche residenti e non residenti
I residenti sono soggetti all'IRPF (Imposto sobre la Renta de la Persona Fisica) sui redditi ovunque prodotti. L'ordinamento tributario riconosce la possibilità di portare in detrazione dall'imposta brasiliana le imposte pagate all'estero nei limiti in cui l'imposta brasiliana grava sul reddito estero. I non residenti sono soggetti all'Irpf limitatamente ai redditi prodotti sul territorio nazionale sui quali grava una ritenuta alla fonte definitiva del 15% ad eccezione dei dividendi che sono esenti da imposta.
L’imposta sui redditi in generale (IR)
L’applicazione dell’imposta è informata a criteri di generalità, universalità e progressività con la garanzia della riserva di legge. Il presupposto dell’imposta è: l’acquisizione della disponibilità economica o giuridica del reddito come prodotto del capitale o del lavoro, ovvero come combinazione di entrambi i fattori; proventi di qualsiasi natura, anche sotto forma di incrementi patrimoniali, non compresi nell’ipotesi precedente. L’incidenza dell’imposta prescinde dalla localizzazione, dalla condizione giuridica o nazionalità della fonte, dall’origine o dalla forma di percezione. Nell’ipotesi di redditi esteri, la legge stabilisce il momento in cui gli stessi entrano a far parte della disponibilità del percettore. La base imponibile è differentemente stabilita a seconda del regime di determinazione del reddito: in via ordinaria corrisponde con il reddito reale, cioè quello che scaturisce dalla contabilità; ma può essere anche un reddito presunto o "determinato"dall’Amministrazione. Il contribuente è colui che ha la disponibilità del reddito di qualsiasi natura, ma questa definizione non impedisce che la legge possa qualificare tale anche il semplice possessore di beni.
La tassazione dei redditi delle persone fisiche
L’imposta sui redditi delle persone fisiche (Irpf) grava sulle persone fisiche domiciliate o residenti in Brasile che hanno la disponibilità giuridica od economica di redditi o proventi di qualsiasi natura, comprese le rendite e i guadagni di capitale, nonché i frutti di beni comprese le pertinenze. L’imposizione è generale in quanto non fa distinzione in base alla nazionalità, al sesso, all’età, allo stato civile o professionale. L’imposta è dovuta mensilmente in misura progressiva, secondo le aliquote fissate da tabelle. Per determinare la base imponibile si deve tenere conto della possibilità di operare deduzioni nei limiti e alle condizioni stabilite dalla legge. In generale sono deducibili: i contributi previdenziali, gli assegni di mantenimento e le pensioni di coloro che hanno più di 65 anni.
In sede di dichiarazione annuale, il contribuente potrà dedurre, oltre alle spese prima menzionate, anche le spese mediche e di istruzione. Indipendentemente dai redditi percepiti nell’anno solare e indicati nella dichiarazione, i contribuenti possono scegliere per una deduzione forfetaria e in questo caso sono esentati dal provare la natura delle spese fatte. Le imposte dovute annualmente sono calcolate secondo la tabella progressiva annuale che prevede le seguenti aliquote per il 2013:
L’imposta sui redditi in generale (IR)
L’applicazione dell’imposta è informata a criteri di generalità, universalità e progressività con la garanzia della riserva di legge. Il presupposto dell’imposta è: l’acquisizione della disponibilità economica o giuridica del reddito come prodotto del capitale o del lavoro, ovvero come combinazione di entrambi i fattori; proventi di qualsiasi natura, anche sotto forma di incrementi patrimoniali, non compresi nell’ipotesi precedente. L’incidenza dell’imposta prescinde dalla localizzazione, dalla condizione giuridica o nazionalità della fonte, dall’origine o dalla forma di percezione. Nell’ipotesi di redditi esteri, la legge stabilisce il momento in cui gli stessi entrano a far parte della disponibilità del percettore. La base imponibile è differentemente stabilita a seconda del regime di determinazione del reddito: in via ordinaria corrisponde con il reddito reale, cioè quello che scaturisce dalla contabilità; ma può essere anche un reddito presunto o "determinato"dall’Amministrazione. Il contribuente è colui che ha la disponibilità del reddito di qualsiasi natura, ma questa definizione non impedisce che la legge possa qualificare tale anche il semplice possessore di beni.
La tassazione dei redditi delle persone fisiche
L’imposta sui redditi delle persone fisiche (Irpf) grava sulle persone fisiche domiciliate o residenti in Brasile che hanno la disponibilità giuridica od economica di redditi o proventi di qualsiasi natura, comprese le rendite e i guadagni di capitale, nonché i frutti di beni comprese le pertinenze. L’imposizione è generale in quanto non fa distinzione in base alla nazionalità, al sesso, all’età, allo stato civile o professionale. L’imposta è dovuta mensilmente in misura progressiva, secondo le aliquote fissate da tabelle. Per determinare la base imponibile si deve tenere conto della possibilità di operare deduzioni nei limiti e alle condizioni stabilite dalla legge. In generale sono deducibili: i contributi previdenziali, gli assegni di mantenimento e le pensioni di coloro che hanno più di 65 anni.
In sede di dichiarazione annuale, il contribuente potrà dedurre, oltre alle spese prima menzionate, anche le spese mediche e di istruzione. Indipendentemente dai redditi percepiti nell’anno solare e indicati nella dichiarazione, i contribuenti possono scegliere per una deduzione forfetaria e in questo caso sono esentati dal provare la natura delle spese fatte. Le imposte dovute annualmente sono calcolate secondo la tabella progressiva annuale che prevede le seguenti aliquote per il 2013:
CURIOSITA':
Cucina tradizionale
La cucina, come molti aspetti della cultura brasiliana, risente sia della colonizzazione portoghese sia della civiltà degli indios autoctoni, sia infine delle tradizioni delle popolazioni africane, trascinate sul continente dallo schiavismo.
L’elemento africano è anzi considerato il più importante di questa miscela che, sul piano della varietà e del gusto, ha dato risultati eccellenti: la cucina bahiana, che maggiormente conserva e perpetua le radici africane del Brasile, ne è un esempio ammirato nel mondo.
Ingredienti fondamentali come il latte di cocco, il dende, l’olio di palma, e la noce di cocco grattugiata sono le maggiori reminescenze africane.
Il piatto forse più tipico di tutto il Paese è la feijoada: particolarmente diffusa a Rio de Janeiro, è costituita da fagioli, carne bovina secca, salsicce affumicate, lingua, orecchie e coda di maiale, aglio e peperoncino forte e viene servita con riso, cavolo verde e fette di arancia.
La farofa de manteiga consiste in farina di manioca saltata al burro; le couve à miniera sono coste saltate. Molto consumato è anche ilmolho de pimenta e limao, cioè la salsa di peperoncino e limone, che anticipa il pasto, ma può anche essere consumata come accompagnamento.
Ogni regione brasiliana ha i suoi piatti tipici.
La cucina di Bahia vanta tra i piatti più gustosi il vatapá, gamberi e altro pesce tagliati a pezzetti o macinati, cotti con olio di dende, latte di cocco e pezzi di pane e serviti con riso; il sarapatel, fegato e cuore di maiale o di agnello mescolati a sangue fresco e cotto con pomodoro, peperoni e cipolle; il caruru, gamberetti fritti e conditi con una salsa forte di peperoncino rosso e okra.
Il piatto più popolare dell’Amazzonia è il pato no tucupi, pezzi di anatra in una salsa a base di un’erba selvatica particolarmente piccante. Un altro piatto tipico è il tacacá, un denso brodo giallo con l’aggiunta di gamberi e aglio. I frutti amazzonici sono squisiti: açaì, cupuaçu, graviola, bacuri, castagne e i succhi e i gelati che se ne ricavano sono famosi in tutto il Brasile.
Nel Rio Grande o Sul, il piatto più famoso è il churrasco, uno spiedo di pezzi di carne bovina cotti su carboni ardenti e conditi con una salsa di pomodoro e cipolla.
Bevande
La cucina brasiliana si sposa poco con il vino. Abbonda invece la birra (cerveja): il Brasile ne produce molta (le marche più consumate sono la Brahma e l’Antàrtica). Ma la bevanda più diffusa è lacachaça, un forte rum di colore chiaro, prodotto dalla fermentazione della canna da zucchero, che è praticamente onnipresente sulla tavola e sui banconi dei bar.
Tra le bibite analcoliche, il primato spetta ai succhi di frutta, specialmente di banana e avocado.
Sport e tempo libero
In particolare lungo tutto il litorale del Nord-est si possono praticare vari sport nautici: pesca, vela, immersioni, canottaggio, windsurf, surf.
Il Brasile è il Paese del Carnevale, che è forse l’immagine più esportata. Ma l’anima del Carnevale, sia questo carioca (cioè di Rio de Janeiro), bahiano e di Recife, è il samba, la musica che fa da colonna sonora alla vita brasiliana. La musica, il calcio e le telenovelas sono molto popolari in Brasile.
La vita musicale è tra le più vivaci del mondo: attività concertistica, musica leggera, balletto, teatro musicale e via dicendo. La vita notturna è intensissima: a Salvador e Recife, ma anche a Belo Horizonte, la notte non ha fine, tra discoteche, feste di strada, concerti. Queste città sono tra l’altro assai meno rischiose per il turista rispetto a San Paolo e soprattutto a Rio de Janeiro che, dopo il tramonto, diventa davvero rischiosa.
Arrivare in aereo
Alitalia ha un collegamento diretto Roma-San Paolo (sette voli settimanali) e, da giugno 2011, Roma-Rio de Janeiro. La compagnia aerea brasiliana TAM effettua voli diretti Milano-San Paolo.
Gli aeroporti Galeao di Rio de Janeiro (GIG), il più importante del Brasile, e quello di San Paolo/Guarulhos (GRU) non sono gli unici scali d'ingresso: anche quelli di Recife, per esempio, Manaus in Amazzonia, Salvador di Bahia sono aeroporti internazionali largamente utilizzati.

