Comprare casa all'estero ora è più facile
https://pensioneallestero.blogspot.com/2013/08/comprare-allestero-ora-e-piu-facile.html
Comprare casa all'estero limitando gli spostamenti e affidandosi al proprio notaio di fiducia, che interagirà con i colleghi d'oltreconfine attraverso una rete digitale certificata: è l'obiettivo di Eufides, progetto del Consiglio dei Notariati dell'Unione europea. A tutto l'iter burocratico e le verifiche del caso penseranno i due professionisti ognuno per la sua sfera di competenza, all'acquirente basterà recarsi sul posto per l'atto finale.
"In futuro, quando si metterà a punto un sistema di firma digitale trasfrontaliera - commenta Paolo Pasqualis, consigliere del Notariato con delega agli affari internazionali - non sarà necessario nemmeno questo passo. Si tratta di un servizio in più, ancora in stato embrionale ma con forti potenzialità di sviluppo, che diamo ai potenziali acquirenti. Il fenomeno delle compravendite all'estero è infatti in crescita e spesso capita che mi venga chiesto un consiglio da un cliente, ad esempio su chi contattare all'estero per essere seguiti da qualcuno di affidabile e che magari conosca l'ordinamento italiano". Aumenteranno i costi? "Se tutto va liscio no, gli onorari saranno equamente divisi tra i professionisti dei due Paesi interessati secondo il carico di lavoro svolto - continua Pasqualis - ma bisogna tener presente che in questi casi le complicazini non sono rare. Anche per questioni culturali: se ad esempio in Italia è una prassi comprare la nuda proprietà per i figli e tenere l'usufrutto, all'estero questa potrebbe essere una procedura che non viene ben compresa perché prassi e tassazioni sono differenti". Approvata all'unanimità dall'assemblea generale del Cnue (Consiglio dei notariati d'Europa), la sperimentazione della piattaforma faciliterà le transazioni immobiliari tra i 21 Paesi Ue dove è in vigore il sistema di "notariato latino" (Framcia, Spagna in testa, ma non ad esempio il Regno Unito e i Paesi scandinavi). «Il progetto Eufides - ha dichiarato Tilman Götte, presidente Cnue - è il frutto della cooperazione rafforzata nel campo immobiliare tra i notai d'Europa, con l'aiuto di tecnologie di punta per la condivisione di documenti tra notai di diversi Paesi. Eufides risponde al bisogno di sicurezza giuridica dei cittadini europei al momento di un acquisto immobiliare transfrontaliero». «Grazie al network – commentano al Notariato - i cittadini Ue potranno in futuro, con facilità e certezza giuridica, acquistare un bene immobile in un altro Stato membro con risparmio di tempo ed evitando le ingenti spese di spostamento».
"In futuro, quando si metterà a punto un sistema di firma digitale trasfrontaliera - commenta Paolo Pasqualis, consigliere del Notariato con delega agli affari internazionali - non sarà necessario nemmeno questo passo. Si tratta di un servizio in più, ancora in stato embrionale ma con forti potenzialità di sviluppo, che diamo ai potenziali acquirenti. Il fenomeno delle compravendite all'estero è infatti in crescita e spesso capita che mi venga chiesto un consiglio da un cliente, ad esempio su chi contattare all'estero per essere seguiti da qualcuno di affidabile e che magari conosca l'ordinamento italiano". Aumenteranno i costi? "Se tutto va liscio no, gli onorari saranno equamente divisi tra i professionisti dei due Paesi interessati secondo il carico di lavoro svolto - continua Pasqualis - ma bisogna tener presente che in questi casi le complicazini non sono rare. Anche per questioni culturali: se ad esempio in Italia è una prassi comprare la nuda proprietà per i figli e tenere l'usufrutto, all'estero questa potrebbe essere una procedura che non viene ben compresa perché prassi e tassazioni sono differenti". Approvata all'unanimità dall'assemblea generale del Cnue (Consiglio dei notariati d'Europa), la sperimentazione della piattaforma faciliterà le transazioni immobiliari tra i 21 Paesi Ue dove è in vigore il sistema di "notariato latino" (Framcia, Spagna in testa, ma non ad esempio il Regno Unito e i Paesi scandinavi). «Il progetto Eufides - ha dichiarato Tilman Götte, presidente Cnue - è il frutto della cooperazione rafforzata nel campo immobiliare tra i notai d'Europa, con l'aiuto di tecnologie di punta per la condivisione di documenti tra notai di diversi Paesi. Eufides risponde al bisogno di sicurezza giuridica dei cittadini europei al momento di un acquisto immobiliare transfrontaliero». «Grazie al network – commentano al Notariato - i cittadini Ue potranno in futuro, con facilità e certezza giuridica, acquistare un bene immobile in un altro Stato membro con risparmio di tempo ed evitando le ingenti spese di spostamento».
Eufides, quindi, potrebbe far salire ancora di più il numero di chi sceglie di investire sul mattone straniero: scoraggiati dalle prospettive di ribasso dei prezzi sul mercato immobiliare interno e dai rendimenti in calo (anche per il peso dell'Imu), infatti, molti italiani hanno scelto negli ultimi anni di puntare sull'estero.
Fonte: Casa24

