PENSIONE ALL'ESTERO: scopri i vantaggi fiscali di vivere e trasferirsi alle Canarie

Nel post di oggi affronteremo il trasferimento verso un paese, l'arcipelago delle Canarie, che sta a cuore ai molti che preferiscono un paese non troppo lontano da casa ma che offra uno stile di vita più vantaggioso rispetto all'Italia. In particolare affronteremo i temi fiscali che comporta una scelta di questo tipo. La parte "emotiva", chiamiamola così, l'abbiamo già affrontata in un precedente post (clicca sul link per leggerlo - In pensione a Tenerife )

La tematica dedicata ai vantaggi del pensionamento alle Canarie verrà trattata nelle battute conclusive del post, dopo un quadro sintetico della fiscalità speciale di questo arcipelago.

Per avere la panoramica generale sulla Spagna (Canarie incluse) e il come fare per trasferire la pensione: Trasferirsi in Spagna / Canarie


La fiscalità delle isole Canarie. Quadro generale.


Il regime fiscale spagnolo è moderno e competitivo. La pressione fiscale in Spagna (misura percentuale di imposte e sicurezza sociale sul PIL) è inferiore di circa quattro punti rispetto ai paesi vicini. Si evidenzia che le Canarie sono a loro volta al di sotto della media spagnola grazie al suo regime economico e fiscale speciale che prevede esenzioni e riduzioni al 4% delle imposte sulle societá se si rientra nella Zona Speciale Canaria .
Le principali imposte dirette applicabili in Spagna, e pertanto nelle Canarie, sono :
- L’imposta sulle societá;
- L’imposta sulla Rendita delle Rersone Fisiche (IRPEF)
- L’imposta sulla Rendita dei No Residenti (IRNR)


L’imposta sulle Societá e Persone Fisiche .

In Spagna, il sistema tributario distingue a seconda che la rendita sia ottenuta da persone fisiche, applicandosi l’Imposta sulla Rendita delle Persone Fisiche (IRPEF), ovvero il caso in cui chi manifesta la capacità economica, ottenendo rendite, sia una persona giuridica (società, associazione, fondazione, ecc.) o un ente senza personalità giuridica che si consideri soggetto passivo (fondo di investimento, fondo pensione, ecc. ), l’obbligazione costituzionale di contribuire si realizza tramite l’Imposta sulle Società (I.S)
Se le persone fisiche o giuridiche non sono residenti fiscali in Spagna si applicherà l’Imposta sulla Rendita dei No Residenti (stabilimenti permanenti e entità in regime di attribuzione di rendite costituite all’estero con presenza nel territorio spagnolo) in luogo del IRPEF e del IS.
Si considera residente in Spagna a fini tributari, il soggetto che permanga più di 183 giorni durante un anno naturale in territorio spagnolo ovvero quando in Spagna esista il nucleo principale o la base della sua attività commerciale o professionale o dei suoi interessi economici.


Il Regime Economico e Fiscale delle Canarie (REF) : un regime speciale e stabile.


Storia del regime economico e fiscale speciale delle Canarie
Dal secolo XV ai nostri giorni le isole Canarie hanno potuto godere di di una specificitá fiscale e commerciale originata dalla sua condizione insulare e lontananza geografica. Tali diritti storici si sono manifestati sotto forma di un regime quasi di libero scambio nel segno di un protezionismo piú o meno pronunciato a seconda dell’epoca.
A metá del secolo XIX questa specificitá si tradusse in un sistema di porto franco che perduró fino alla guerra civile. Negli anni seguenti, il sistema ha subito un’evoluzione con l’introduzione di elementi intervenzionisti che culminarono con la legge 30/1972 sul Regime Economico e Fiscale di Canarie con la quale si pretendeva di introdurre un insieme di mezzi con l’obiettivo ultimo di mettere le basi per promuovere lo sviluppo economico e sociale delle Isole.
Come si è adattato il REF all’adesione della Spagna alla Unione Europea?
La necessitá di rendere compatibile questa singolare fiscalitá delle Canarie con la normativa comunitaria in materia di competenza e mercato interno e i cambiamenti che la realtá economica mondiale ha sperimentato negli ultimi vent’anni, hanno portato all’adattamento del regime canario alle nuove esigenze, sempre mantenendo l’obiettivo di sviluppo economico.
Quali norme regolano l’attuale REF?
Per questo motivo veniva approvata la legge 19/1994 di modifica del regime economico e fiscale delle Canarie, con la quale si stabiliscono i mezzi fiscali di incidenza diretta nel REF così come la regolazione della cosiddetta “Zona Speciale Canaria”, strumento di promozione dello sviluppo economico e sociale dell’Arcipelago.
Compatibilità degli incentivi fiscali del REF con la normativa comunitaria
La questione della compatibilitá del regime fiscale canario con la normativa comunitaria si pone in quanto determinati aiuti, diretti o indiretti, elargiti dallo Stato o mediante fondi statali, possono falsare o compromettere la libera concorrenza, favorendo determinate imprese o produzioni.
Qualsiasi incertezza al riguardo è stata dissipata con la Decisione della Commissione Europea del 16 dicembre 1997 che conferma che gli incentivi fiscali riconosciuti nel REF sono “aiuti che possono considerarsi compatibili con il mercato comune in accordo con il Trattato dell’Unione Europea e all’Accordo CEE”
La Decisione considera gli incentivi fiscali previsti nel REF aiuti indiretti agli investimenti e allo sfruttamento delle imprese nelle Canarie e giustifica la loro esistenza solo in quanto subordinati ai limiti stabiliti dal proprio ordinamento comunitario e alle condizioni stabilite nella Decisione stessa.
Il R.D. legge 13/1996 del 26 gennaio, la legge 13/1996 del 30 dicembre, il R.D. legge 7/1998 del 19 giugno e il R.D. Legge 2/2000 del 6 luglio dimodifica del Regime economico e fiscale delle canarie, nonché il regio decreto – legge 2/2000 del 23 giugno hanno introdotto tutte le modifiche opportune che adattano gli incentivi fiscali del REF alle disposizioni stabilite nella Decisione comunitaria, determinando il pieno adeguamento all’ordinamento comunitario.
É garantita la continuitá della singolaritá fiscale canaria?

In definitiva, il riconoscimento del carattere ultraperiferico delle Canarie e la necessitá di compensare i costi che implica l’insularitá e la lontananza territoriale sono stati integrati nel Trattato di adesione della Spagna alla Comunitá Europea (Protocollo II) nel programma POSEICAN nella iniziativa comunitaria REGIS II, nell’art. 299 del Trattato di Amsterdam, nell’art. 349 del Nuovo Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea (Trattato di Lisbona) e in tutte le decisioni comunitarie che sonno state approvate da allora, ció garantisce la stabilitá di detta singolaritá fiscale, sebbene sottomessa alle condizioni e controlli della Commissione Europea, istituzione responsabile di vegliare per il rispetto del diritto comunitario.
Il regime economico e fiscale delle Canarie (REF)
Quali vantaggi fiscali offrono le Canarie?
L’opportunitá di pagare una minor Imposta sulle Societá:
- imposta del 4% fisso per le imprese ZEC;
- una riduzione fino al 90% dei benefici netti non distribuiti sulla base imponibile (RIC);
- deduzioni per investimenti in settori strategici piú vantaggiosi rispetto al resto di Spagna;
- benefici fiscali del 50% sulle rendite ottenute dalla vendita di beni prodotti nelle Canarie;
- registro delle navi.
Molteplici esenzioni nell’imposizione indiretta (IGIC):
- per la costituzione dell’impresa;
- per l’ampliamento del capitale;
- per l’acquisizione di beni di investimento.
Istallarsi in Zona Franca con singolari vantaggi economici:
- vantaggi economici per estortazione e importazione e perfezionamento attivo di merce.


PERCHE’  VIVERE  ALLE  CANARIE :


  • Con mille euro al mese anche una coppia può vivere piacevolmente e serenamente (compreso di affitto, bollette, spese e vari intrattenimenti). Ovviamente sulle varie isole si può trovare lo stile che si predilige, dal più semplice fino al più lussuoso.
  • Il clima è il punto forte delle isole: mai troppo caldo e mai troppo freddo, con il mare ma anche con la possibilità di respirare aria più fresca sulle montagne/colline più interne.
  • I locali sono cordiali e socievoli.
  • Percependo la pensione in Spagna, si sarà soggetti alle tassazioni spagnole con un aumento del potere d'acquisto
  • Percependo la pensione in Spagna si ha diritto ad avere subito il N.I.E. (il certificato di residenza) per voi e per il vostro nucleo familiare. Questo è l primo documento in assoluto per poter accedere a qualunque servizio alle Canarie: il “Numero de Identificaciòn de Extranjero” (appunto il N.I.E) che corrisponde più o meno al nostro codice STP (straniero temporaneamente presente), una sorta di codice fiscale temporaneo, sotto forma di pezzo di carta verde con stampato il numero.
  • Percependo la pensione in Spagna si godrà di assistenza sanitaria spagnola, che coprirà tutte le spese mediche sanitarie di cui potrete mai avere bisogno.

Una domanda importante che spesso ci viene posta è: "Ok, ho capito che ci sono dei vantaggi, ma in che percentuale di tasse sono quantificabili? Insomma.. quante tasse pago sulla mia pensione?

Non possiamo parlare di una tassazione standard, i casi vanno visti uno ad uno, ma sicuramente possiamo dare una interpretazione: le tasse che pagherete oscilleranno tra il 12 ed il 15% e fino ad un reddito massimo lordo di 22'000 euro non avrete bisogno di compilare nessuna dichiarazione dei redditi.

Oltre le € 22.000 si deve fare la dichiarazione dei redditi e a conseguenza della dichiarazione potranno chiedervi un tasso leggermente più alto, ma mai paragonabile al tasso italiano pagato attualmente.

Per maggiori info: info@pensioneallestero.it o compilate il form a lato in alto nel blog.



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