VIVERE E LAVORARE ALL'ESTERO: spunti e idee per il trasferimento all'estero

Cambiare vita e lasciare l'Italia per una meta da sempre sognata. Se gli Italiani sono stati un popolo di migratori, ora non lo sono più o lo sono ancora? Certamente negli anni '50 le motivazioni erano molto diverse, però sono sempre di più le persone che mettono in pratica questo progetto. Cerchiamo di analizzare il cosa li porta a trasferirsi all'estero e, magari, crearsi un lavoro nel posto che sceglieranno. Questa non vuole essere una discussione pensata per chi vuole fuggire all'estero con il primo aereo verso un lavoretto qualsiasi, basta che ci sia. Questo post è dedicato a chi si vuole creare una nuova realtà fatta a propria misura: il paese perfetto (inteso come leggi e tasse), l'ambiente perfetto (inteso come clima) e il lavoro perfetto (il capire cosa vogliamo fare e dove farlo soprattutto).

In Italia sempre più pensionati fanno fatica a districarsi tra tasse crescenti e costo della vita che schizza più su.. ma sta diventando sempre più chiaro che con gli stessi soldi potrebbero vivere in modo agiato in paesi come le Canarie, il Brasile, Capo Verde, la Rep. Dominicana, Panama etc etc. In più, in questi paesi dove le tasse sono meno pesanti e più chiare, intraprendere una attività commerciale o cercare di trovare lavoro può essere più semplice. A tutto questo si aggiunga che, per esempio, anche per una giovane coppia comprare una casa all'estero, nel paese che si sceglierà, non è impossibile in quanto i costi sono molto inferiori rispetto all'Italia. 

Ma dove andare? Vicino a noi le isole Canarie, in quanto territorio spagnolo, godono dell'essere parte dell'Unione Europea, ma beneficiano di un regime fiscale ridotto. I pensionati Inps italiani che risiedono nell'arcipelago ricevono lorda la pensione italiana - contributiva (non complementare o integrativa) -, non decurtata delle imposte regionali, comunali (con esclusione di eventuale Imu) e Irpef. Qui si compra un bilocale con 80mila euro. Una villetta nel campo da golf costa 200mila euro. Il clima è sempre tra i 20 e i 30 gradi, e non esiste riscaldamento in casa. Il costo della vita? Il diesel costa circa 1 euro, 1,1 euro la benzina, l'Iva è al 7%, ma più bassa sui generi alimentari, il carrello della spesa costa il 30% in meno che in Italia. Molti italiani si stanno anche muovendo per creare ristoranti, pizzerie, bar o servizi legati al turismo in quell'area, le condizioni sono ideali e il momento opportuno.
Ma tra chi cambia vita, ci sono molte persone che scelgono il centro America per intraprendere un'attività legata al turismo, come aprire un bed & breakfast per esempio. Tra le più gettonate per una scelta del genere tra i nostri compatrioti c'è la Repubblica Dominicana. Il costo della vita è molto basso, 0,50 centesimi una baguette e 0,80 centesimi di euro un litro di benzina. Qual è il primo step? Avere un'idea di un Paese o di più Paesi. E da lì partire col ricercare diverse info (se lo si desidera, possiamo agevolarvi in questa ricerca) per trovare:
  •  che tipo di visto avete necessità di disporre in base alla vostra età e categoria di appartenenza (visti da turista, da matrimonio o da pensionato etc etc)
  • che rendita potrete portare al lordo nel paese che sceglierete (che sia una pensione o una rendita da investimento)
  • dove si può pensare un investimento, anche piccolo per crearsi il proprio lavoro legato al turismo (bar sulla spiaggia o in una cittadina turistica, un piccolo bed&breakfast o un ristorantino italiano etc etc) o a qualsiasi altro tipo di settore
  • Che tipo di sistema sanitario troverete nel paese prescelto (questo tema lo affronteremo prossimamente su questo blog in quanto merita un approfondimento)
E' emerso che i paesi più ricercati nel mondo di Internet dagli Italiani nel 2013 sono (in ordine):
  1. Brasile
  2. Repubblica Dominicana
  3. Capo Verde
  4. Canarie
  5. Spagna
  6. Panama
  7. Costa Rica
  8. Kenya
  9. Thailandia
  10. Florida - Miami

In Centro America il costo della vita è contenuto e anche i valori immobiliari. Molti italiani guardano a Panama, che vive una fase di forte espansione. A Panama City i costi delle abitazioni sono rapidamente cresciuti e oggi nei grattacieli che formano la skyline della città si spendono circa 3mila euro al mq. Nelle zone interne si scende anche a 300 euro al mq. La vita costa il 25% meno che in Italia. I pensionati sono esenti da tasse per dieci anni e godono di una tessera che sconta tutto del 10-15%. Ma vanno anche molti persone da tutto il mondo in cerca di lavoro perchè non c'è burocrazia e le tasse sono basse. L'ideale per iniziare una attività, anche piccola, all'estero.
Ma ci sono anche Paesi che ultimamente sono stati inseriti tra i paesi a rischio. Dove l'instabilità politica ha offuscato qualità e tenore di vita, come le destinazioni sul Mar Rosso. Un esempio potrebbe essere Sharm & Sheik: chi vuole trasferirsi qui deve mettere in conto di spendere per la casa da 650 a 1.700 euro al mq. A Marsa Alam e Hurghada i prezzi viaggiano tra i 500 e i 1.000 euro. In Egitto una piccola attività imprenditoriale è tassata sugli utili del 10-15%. E il costo della vita? Una cena in un buon ristorante di pesce costa 15-20 euro, la benzina 0,20 euro al litro. In queste zone si potrebbe, ad esempio, gestire un diving o un bed & breakfast o entrambe le cose, dal momento che dopo gli ultimi trambusti, il 2014 si prospetta come l'anno della riscossa.
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